Recensione – Costruire una comunità di pratica

12 11 2009
recensione

Inauguriamo oggi la rubrica di recensioni di Reflective Learning Italy, dedicata agli articoli sul tema delle pratiche riflessive e dell’apprendimento riflessivo in diversi contesti professionali e organizzativi pubblicati sulle principali riviste internazionali.

L’articolo originale recensito oggi è acquistabile qui.

Titolo dell’articolo:
Costruire una comunità di pratica: narrative riflessive di apprendimento e sviluppo accademico
(Reflective Practice, vol. 10, n. 4 – Settembre 2009-10-10)
(recensione a cura di FRANCESCO CONSOLI)

Autori: M.S. Barrett, J. Ballantyne, S. Harrison, N. Temmerman
Paese e contesto dell’esperienza: Australia ( Queensland), Università St. Lucia, Università Griffith, Università di Southern Queensland.
Contatto: m.barrett[at]uq.edu.au
Ambito professionale: professori che insegnano educazione musicale in differenti istituzioni universitarie

Problema: superare l’isolamento accademico, personale, istituzionale che deriva dalla dispersione in diverse università
Obiettivo: sviluppare la collaborazione inter-universitaria e a distanza tra professori  sviluppando una comunità di pratiche virtuale  per costruire un progetto di formazione di nuovi professori di musica.

Fonti dei dati: diari riflessivi, registrazioni  audio e trascrizioni di incontri, archivi email, e appunti di discussione dei membri del team di progetto.
Parole chiave: comunità di pratiche, pratica riflessiva, educazione superiore, educazione musicale, collaborazione.

Riassunto: Questo articolo parla dell’evoluzione di una comunità di pratiche accademica e identifica i risultati che questa evoluzione ha avuto a livello individuale e collettivo. L’occasione per la creazione di questa comunità è stata la costruzione congiunta di una domanda di finanziamento di un progetto di apprendimento ed insegnamento volto a migliorare la formazione degli insegnanti in un curriculum di musica e la successiva implementazione di questo progetto. L’articolo è costruito a partire da un’ampia base di dati che comprendono i diari riflessivi individuali, registrazioni audio e trascrizioni di incontri, archivi di email e discussioni da parte dei membri del gruppo di progetto. L’obbiettivo dell’articolo è di gettare luce e porre interrogativi sui processi che hanno sostenuto lo sviluppo di questa comunità di pratiche e di considerare le implicazioni per il mondo accademico.
Note di Recensione

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