Recensione – Innovazione nel coaching sportivo, le R-cards

23 01 2010
recensione

Terzo appuntamento con la rubrica di recensioni di Reflective Learning Italy, dedicata agli articoli sul tema delle pratiche riflessive e dell’apprendimento riflessivo in diversi contesti professionali e organizzativi pubblicati sulle principali riviste internazionali.

L’articolo originale recensito oggi è acquistabile qui.

Titolo dell’articolo:
Innovazione nel coaching sportivo: l’applicazione delle carte riflessive
(Reflective Practice, vol. 10, n. 3 – Luglio 2009)
(recensione a cura di STEFANIA BOVADILLA)

Autori: C. Huges, S. Lee, G. Chesterfield

Paese e contesto dell’esperienza: Cirencester, Cirencester College; Gloucestershire, UWE Hartpury College; University of Gloucestershire.
Contatto: cyh[at]cirencester.ac.uk
Ambito professionale: coaching sportivo, in particolare equine coach
Problema: gap tra riflessione durante e dopo l’azione, che indeboliscono la consapevolezza nei processi di decision making.
Obiettivo: dimostrare l’efficacia delle carte riflessive, che sviluppano le competenze riflessive del coach, con lo scopo di rendere più consapevoli i processi decisionali.
Fonti dei dati: carte riflessive (per una riflessione nell’azione), fogli di riflessione sull’azione, registrazioni dei focus group.
Parole chiave: riflessione, carte riflessive (R-cards), riflessione durante e sull’azione, osservazione attenta.
Riassunto: L’articolo presenta una ricerca relativa all’utilità delle carte riflessive (r-cards), condotta su alcuni equine coach sportivi, che sono stati monitorati per sei settimane.
L’uso delle R-card porta ad un empowerment e a una maggiore padronanza della pratica di coaching, basata sull’azione razionale e sul calcolo delle conseguenze delle decisioni prese.
Imparare dalla riflessione durante e sulle esperienze fatte, anche se spesso devono agire troppo in fretta per poter riflettere. Le r-card si rivelano un modo veloce e preciso per riflettere durante l’azione.
Sulle carte, durante le sessioni, vanno annotati gli eventi a cui associare la competenza su cui riflettere, per fermare, durante l’azione, i dettagli che altrimenti verrebbero presto dimenticati. In un secondo momento, dopo la compilazione di alcuni fogli riflessivi. Periodicamente poi, attraverso dei focus group, i coach discutevano delle esperienze avute e dell’utilità delle R-card.
Sono state individuate cinque competenze principali: capacità di giudicare, capacità di comunicazione, decision making, lavoro di gruppo e osservazione.
Condividere l’esperienza con gli altri permette di sviluppare conoscenza, di individuare i punti in comune e di arrivare a una migliore comprensione dei contesti, attraverso la registrazione di pensieri e sensazioni.
Dai dati raccolti emergono delle linee comuni, grazie alle quali si è proceduto alla categorizzazione delle varie tematiche: (praticità delle R-cards, presa di coscienza del processo di riflessione, sviluppo di capacità di conoscenza, potenziale per lo sviluppo della figura del coach, comunanza delle competenze riflessive.
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Recensione – Farmacisti prescrittori, riflessioni sulle competenze

14 12 2009
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Secondo appuntamento con la rubrica di recensioni di Reflective Learning Italy, dedicata agli articoli sul tema delle pratiche riflessive e dell’apprendimento riflessivo in diversi contesti professionali e organizzativi pubblicati sulle principali riviste internazionali.

L’articolo originale recensito oggi è acquistabile qui.

Titolo dell’articolo:
Riflessioni scritte dai farmacisti prescrittori sullo sviluppo delle loro competenze nel consulto
(Reflective Practice, vol. 10, n. 4 – Settembre 2009-10-10)
(recensione a cura di ELISA CAVICCHIOLO)
Autori: R.M. Edwards, J. Cleland, K. Bailey, S. McLachlan, L-M. Mc Vey
Paese e contesto dell’esperienza: Inghilterra, School of Pharmacy, Robert Gordon University, Schoolhill, Aberdeen.
Contatto: r.edwards[at]rgu.ac.uk
Ambito professionale: farmacisti che hanno completato la formazione come Pharmacist Prescribers presso la School of Pharmacy
Problema: superare le difficoltà di comunicazione durante il consulto
Obiettivo: creare fiducia nel paziente durante il consulto, riflettere ed apprendere dalla  pratica individuando poi le aree di miglioramento
Fonti dei dati: analisi del contenuto di diari riflessivi
Parole chiave: riflessione, reflective learning, farmacisti, competenze nel consulto
Riassunto: L’articolo è relativo ad un’indagine sul contenuto di diari riflessivi tenuti da 58 farmacisti che hanno concluso il corso come farmacisti prescrittori presso la School of Pharmacy. L’indagine investe le diverse fasi del modello Calgary-Cambridge, che individua alcuni passaggi chiave nel consulto, ovvero:

  • preparazione
  • inizio del consulto
  • raccolta delle informazioni
  • costruzione di una relazione con il paziente
  • analisi e programmazione
  • chiusura del consulto

I diari riflessivi hanno quindi tenuto conto di ognuno di questi passaggi, evidenziando sia le capacità relazionali dei partecipanti, sia alcune storie significative o momenti di criticità.
La riflessione sulla pratica ha permesso ai farmacisti di superare la consuetudine di focalizzarsi soltanto sul medicamento, aiutando a concentrare la propria attenzione sul paziente, sulle sue richieste e i suoi bisogni.

Note di Recensione

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Recensione – Costruire una comunità di pratica

12 11 2009
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Inauguriamo oggi la rubrica di recensioni di Reflective Learning Italy, dedicata agli articoli sul tema delle pratiche riflessive e dell’apprendimento riflessivo in diversi contesti professionali e organizzativi pubblicati sulle principali riviste internazionali.

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Titolo dell’articolo:
Costruire una comunità di pratica: narrative riflessive di apprendimento e sviluppo accademico
(Reflective Practice, vol. 10, n. 4 – Settembre 2009-10-10)
(recensione a cura di FRANCESCO CONSOLI)

Autori: M.S. Barrett, J. Ballantyne, S. Harrison, N. Temmerman
Paese e contesto dell’esperienza: Australia ( Queensland), Università St. Lucia, Università Griffith, Università di Southern Queensland.
Contatto: m.barrett[at]uq.edu.au
Ambito professionale: professori che insegnano educazione musicale in differenti istituzioni universitarie

Problema: superare l’isolamento accademico, personale, istituzionale che deriva dalla dispersione in diverse università
Obiettivo: sviluppare la collaborazione inter-universitaria e a distanza tra professori  sviluppando una comunità di pratiche virtuale  per costruire un progetto di formazione di nuovi professori di musica.

Fonti dei dati: diari riflessivi, registrazioni  audio e trascrizioni di incontri, archivi email, e appunti di discussione dei membri del team di progetto.
Parole chiave: comunità di pratiche, pratica riflessiva, educazione superiore, educazione musicale, collaborazione.

Riassunto: Questo articolo parla dell’evoluzione di una comunità di pratiche accademica e identifica i risultati che questa evoluzione ha avuto a livello individuale e collettivo. L’occasione per la creazione di questa comunità è stata la costruzione congiunta di una domanda di finanziamento di un progetto di apprendimento ed insegnamento volto a migliorare la formazione degli insegnanti in un curriculum di musica e la successiva implementazione di questo progetto. L’articolo è costruito a partire da un’ampia base di dati che comprendono i diari riflessivi individuali, registrazioni audio e trascrizioni di incontri, archivi di email e discussioni da parte dei membri del gruppo di progetto. L’obbiettivo dell’articolo è di gettare luce e porre interrogativi sui processi che hanno sostenuto lo sviluppo di questa comunità di pratiche e di considerare le implicazioni per il mondo accademico.
Note di Recensione

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