
Terzo appuntamento con la rubrica di recensioni di Reflective Learning Italy, dedicata agli articoli sul tema delle pratiche riflessive e dell’apprendimento riflessivo in diversi contesti professionali e organizzativi pubblicati sulle principali riviste internazionali.
L’articolo originale recensito oggi è acquistabile qui.
Titolo dell’articolo:
Innovazione nel coaching sportivo: l’applicazione delle carte riflessive
Innovazione nel coaching sportivo: l’applicazione delle carte riflessive
(Reflective Practice, vol. 10, n. 3 – Luglio 2009)
(recensione a cura di STEFANIA BOVADILLA)
Autori: C. Huges, S. Lee, G. Chesterfield
Paese e contesto dell’esperienza: Cirencester, Cirencester College; Gloucestershire, UWE Hartpury College; University of Gloucestershire.
Contatto: cyh[at]cirencester.ac.uk
Ambito professionale: coaching sportivo, in particolare equine coach
Problema: gap tra riflessione durante e dopo l’azione, che indeboliscono la consapevolezza nei processi di decision making.
Obiettivo: dimostrare l’efficacia delle carte riflessive, che sviluppano le competenze riflessive del coach, con lo scopo di rendere più consapevoli i processi decisionali.
Fonti dei dati: carte riflessive (per una riflessione nell’azione), fogli di riflessione sull’azione, registrazioni dei focus group.
Parole chiave: riflessione, carte riflessive (R-cards), riflessione durante e sull’azione, osservazione attenta.
Riassunto: L’articolo presenta una ricerca relativa all’utilità delle carte riflessive (r-cards), condotta su alcuni equine coach sportivi, che sono stati monitorati per sei settimane.
L’uso delle R-card porta ad un empowerment e a una maggiore padronanza della pratica di coaching, basata sull’azione razionale e sul calcolo delle conseguenze delle decisioni prese.
Imparare dalla riflessione durante e sulle esperienze fatte, anche se spesso devono agire troppo in fretta per poter riflettere. Le r-card si rivelano un modo veloce e preciso per riflettere durante l’azione.
Sulle carte, durante le sessioni, vanno annotati gli eventi a cui associare la competenza su cui riflettere, per fermare, durante l’azione, i dettagli che altrimenti verrebbero presto dimenticati. In un secondo momento, dopo la compilazione di alcuni fogli riflessivi. Periodicamente poi, attraverso dei focus group, i coach discutevano delle esperienze avute e dell’utilità delle R-card.
Sono state individuate cinque competenze principali: capacità di giudicare, capacità di comunicazione, decision making, lavoro di gruppo e osservazione.
Condividere l’esperienza con gli altri permette di sviluppare conoscenza, di individuare i punti in comune e di arrivare a una migliore comprensione dei contesti, attraverso la registrazione di pensieri e sensazioni.
Dai dati raccolti emergono delle linee comuni, grazie alle quali si è proceduto alla categorizzazione delle varie tematiche: (praticità delle R-cards, presa di coscienza del processo di riflessione, sviluppo di capacità di conoscenza, potenziale per lo sviluppo della figura del coach, comunanza delle competenze riflessive.
L’uso delle R-card porta ad un empowerment e a una maggiore padronanza della pratica di coaching, basata sull’azione razionale e sul calcolo delle conseguenze delle decisioni prese.
Imparare dalla riflessione durante e sulle esperienze fatte, anche se spesso devono agire troppo in fretta per poter riflettere. Le r-card si rivelano un modo veloce e preciso per riflettere durante l’azione.
Sulle carte, durante le sessioni, vanno annotati gli eventi a cui associare la competenza su cui riflettere, per fermare, durante l’azione, i dettagli che altrimenti verrebbero presto dimenticati. In un secondo momento, dopo la compilazione di alcuni fogli riflessivi. Periodicamente poi, attraverso dei focus group, i coach discutevano delle esperienze avute e dell’utilità delle R-card.
Sono state individuate cinque competenze principali: capacità di giudicare, capacità di comunicazione, decision making, lavoro di gruppo e osservazione.
Condividere l’esperienza con gli altri permette di sviluppare conoscenza, di individuare i punti in comune e di arrivare a una migliore comprensione dei contesti, attraverso la registrazione di pensieri e sensazioni.
Dai dati raccolti emergono delle linee comuni, grazie alle quali si è proceduto alla categorizzazione delle varie tematiche: (praticità delle R-cards, presa di coscienza del processo di riflessione, sviluppo di capacità di conoscenza, potenziale per lo sviluppo della figura del coach, comunanza delle competenze riflessive.
Note di Recensione
